Paint Story

Mi recai dal Maestro e gli dissi:

Insegnami a dipingere!

Il Maestro mi mise in mano le carte

della fortuna e soggiunse:

Gioca le tue carte, voglio provare le tue capacità.

Giocai, ne ottenni molte cose, tante

che nemmeno avrei potuto sognare

per una vita felice.

Era tutto nelle mie mani!

Andai dal Maestro e riferii:

Ho avuto un grande Destino, ma non quello che avevo chiesto.

Egli propose: Sei disposto a scambiare tutto questo

e rigiocarti tutto per diventare Pittore?

Sto ancora giocando la mia partita….

 

Paesaggi d’Autunno

Profili di case abbandonate
in una terra che sente ormai
l’intreccio delle viti arrossire
nell’ultimo sole
e la zolla nera vestirsi di bruma
finche’ neve la coprira’:
sei tu la terra mia,
di te non ho sentito che un sospiro
sui campi seminati di malinconia
giocare tra le siepi poi volare via…
tra musiche dolci interminate
dove il tempo si fermera’
a raccogliere il canto del vento
tra le foglie appassite
e i confini della mente raggiungono
arcani pensieri ed orizzonti
di liberta’
momenti di poesia
racchiusi in una quiete impercettibile…
sui campi seminati della terra mia
mi piace di perdermi
a sognare nel silenzio,
l’allodola canta….
risveglia nell’immenso un’armonia
che porto dentro me
come una follia.

Momenti di passione – QUANDO L’OPERA PARLA

Il pennello ha appena coperto l’ultimo lembo, il quadro è lì, madido di fluidi, il riflesso distrae l’immagine e l’occhio ingannato connette il tutto come vorrebbe essere, in piena infatuazione.
E’ il momento di fermarsi, rimandare i compiacimenti e avere la pazienza di sospendere giudizi e intenzioni.
Passeranno giorni, prima che la mente soprattutto riprenda nei confronti del realizzato la propria obiettività, riconosca ammanchi ed errori, riformi un progetto di continuazione, o concluda decisamente, perchè no? (Fermarsi in tempo)
Per proseguire è questo il momento di ascoltare, l’opera suggerisce, riprende, insegna, invita.
Scopriremo di essere più precisi nel definire le linee, riescono i piccoli particolari che richiedono fermezza o movimenti del polso di micro abilità, la collocazione precisa delle luci negli occhi, ad esempio, nelle figure, o le screpolature nel tronco degli alberi, le venature dei sassi, le tegole delle case, i cirri nel cielo.
Ti sveglierà nel cuore della notte perchè sono maturi i tempi per ricevere nuove intuizioni ora che l’olio ha raggiunto il giusto grado di viscosità.
Si lascerà guardare, poi parlerà ancora, ci ricorderà che cosa volevamo fare all’inizio, e quanto ci siamo allontanati perchè l’operare ci ha preso la mano, ma era previsto, ciò che abbiamo
trovato insieme era dentro, come la soluzione di un rebus, ci ha arricchito.
Quelle che siano state le rinunce, si dissolveranno presto rimandate ad esperienze future o ipotetiche; apriranno nuovi orizzonti perchè c’è un solo modo di liberarsi dal crogiolo:iniziarne un altro, e lasciarsi vivere.

Acqua

L’acqua che scorre tra i sassi sarà la mia guida.
Il flusso è vivo e vibra, penetra, accarezza, seduce perchè è fresco e doce.
Percorrendo torrenti ne ho ricevuto sensazioni e immagini, tratto sensibilità e forza; motivi armonici, riflessi, ritmica, tutto ciò in uno sguardo alla corrente.
E non si ferma mai.

VERSI SCIOLTIfiume1

Anzi il levar del sole,
d’in su l’impervio greto,
e per li flutti furtivo a dimenar le trote
va’l pescatore a mosca.
Sull’acque chiare
attento e ratto nel posar l’inganno
a filo di corrente;
con la lunga frusta
di guado in guado
vaglia raschi e ghiareti e piane chete.
Dalla selva fosca esce il torrente,
dardeggia ai balzi
e scroscian le cascate,
indi s’allieta a diradar le spume;
allunga, si ritorce e slalomeggia tra rupi e massi.
Inarca lesto il pescator l’attrezzo
e allor la lenza freme;
Un attimo di ebbrezza, poi via di nuovo
a rilanciare lazzi
e cestellar balene!