L’Autore presenta una serie di opere di recente produzione inedite di tema paesaggistico scelte tra le più rappresentative.
Le opere sono tutte di cm. 50X70, sono realizzate con tecnica olio, pennello e spatola, su telato, tela, tavola.
L’autenticità è confermata dall’archivio. (Al titolo può essere aggiunta una postilla)
Sul campo rimangono le stoppie, erbe verdi ricominciano ad appropriarsi del terreno.
Di primo mattino sulla spiaggia libera camminare a piedi scalzi respirando brezza iodata.
Rientrate anzitempo alcune barche popolano moli e banchine.
Un piccolo insetto determina l’avvicendarsi delle colture, anabolia lombarda.
Quando il fiume torna in cassa, compaiono sprocchi, ramaglie spezzate e crete grigie.
Tra le canne sferzate dal vento un timido raggio di sole rischiara nell’inverno le ampie distese di acqua e fango.
Luce diffusa e sobria traspare;piante e casolari lontani, pruni in fioritura spandono essenze, in primo piano piante spontanee e sfrondi.
Gli ambienti di pesca nei canali del basso ferrarese: attracchi, reti, pali, capanni e pontili costituiscono intrichi ricchi di spunti pittorici.
Le vigne di una volta erano alte, austere, articolate, aggregate da fil di ferro temprato, sostenute da alberelli capoccioni e nodosi e da robuste pertiche.
Inverno senza neve, accostamenti tonali ben separati, consunta proda.
L’inverno ha strapazzato i canneti e diradato ogni fronda, l’acqua scorre più libera.
L’onda increspa e sciaborda prima di dilagare nella risacca e infrangersi sulle strutture costiere madide, erose.
Il vomere ha rivoltato il campo, l’erpice completera’.
Cava d’argilla allagata dalla falda oggi ambiente naturalistico.

































