“Uno straccio di maestro”
Il pittore, dopo aver dipinto alcune ore, venne da me, diede un’occhiata al mio dipinto come convenuto, fece una smorfia e mi disse: “Sei bravo, ma hai molto da imparare.
Prese lo straccio, con rapida mossa lo strappò in due, poi intrise una delle parti con un pò del suo miscuglio e soggiunse: “Mettilo lì in un angolo della cassetta, a ricordo di questo giorno, ti farà da maestro per un pò.”
Aveva le labbra blu, si era tinto cercando di svitare il coperchio duro del tubetto coi denti.
Tra gli accessori pinze e forbici.
Occorre precisare che la proprietà nell’uso degli strumenti non è automatica a seguito di questi scritti, maturerà nel corso dell’attività adeguandosi alla nicchia espressiva cui è destinata e alla personalità dell’artista.
Come a dire che uno può conoscere a memoria tutto il codice della strada ed essere un pessimo pilota; viceversa il talento supplisce alle carenze informatiche.


