Pensieri

ELEMENTI  DI TEMATICA, TECNICA E POETICA

           SANDRO GOVONI PITTORE OGGI

Il trascorrere del tempo evoca via via le stagioni, le ore del giorno definiscono mattinate autoritratto2terse, serene, inanellate a giornate uggiose o di vento, e poi ancora tramonti o schegge di luce che filtra, dinamiche armoniose o sfuggenti come attimi colti e gelosamente custoditi.
I colori sono quasi sempre modulati in toni, delicati accostamenti, luminosità diffuse ed avvolgenti, ombre radenti, velate, raramente piene ma frangiate, orlate e dissolventi in focature.
La prospettiva raggiunge la profondità non attraverso il confluire delle linee, con le sue eccezioni, ma nella misura e nella gradazione del croma e nel contrasto tra gli elementi che caratterizzano i piani.
Non di rado una focalizzazione anomala ne distrae e confonde la percezione, non senza sedurre l’occhio.
Le pennelate si sovrappongono per arcate ed intrecci, l’opera viene “tessuta” lentamente, i volumi si fondono agli arpeggi a firmare una melodia ricca di spunti emotivi.
L’immagine può suscitare sentori olfattivi, odori di campagna come il profumo dei fiori, erbe aromatiche, officinali ma anche salsedine marina.
Dalle evanescenze il segno ora rozzo ora fine trae discrepanze, fruscii di seta, sussurri e fremiti, dissonanze vibratili, ebbezze libidiche da vertigine,ecc….
Molte le opere di difficile datazione. Premesso che tra l’ideazione e la realizzazione può inercorrere un tempo imprecisabile detto “di incubazione”; tra lo schizzo, la bozza e l’opera firmata possono intercorrere fasi di stesura, anche molte ed intervallate nell’arco di mesi ed anni.

Alcuni ritocchi sono stati eseguiti anche dopo la firma. Perfezionamenti, non restauri.

Sandro Govoni propone immagini paesaggistiche profondamente sentite perchè vissute, un’opera molto personale appena sfiorata e per nulla scalfita dall’ingerenza di critici, mercanti, colleghi di altri intendimenti pittorici.
Sandro Govoni non dipinge paesaggi di sempre, ma realtà del suo tempo, una campagna che non era così prima e non lo sarà mai più dopo.

Lascia un commento